Luce alle emozioni (dei piccoli)

07.04.2020

Il Covid-19, o Coronavirus, continua ad essere presente nelle nostre vite, con limitazioni ma anche con nuove modalità per stare vicini. A volte, ci si riscopre o ci si conosce sotto nuovi punti di vista, che nella nostra vecchia vita frenetica passavano inosservati.
Ora abbiamo TEMPO. Qualcosa a cui abbiamo sempre aspirato, ma che adesso ad alcuni di noi pesa come un macigno.

Anche i piccoli hanno dovuto fare i conti con delle limitazioni imposte da "fuori", respirano l'aria del "dover stare in casa", lontani dai propri amici, dai nonni, dalla scuola, dallo sport preferito. Le giornate diventano lunghe e, a volte noiose. I sentimenti che nascono da questa situazione sono spesso di rabbia, tristezza, paura, frustrazione, incomprensione.

Come aiutarli?

Noi adulti dobbiamo riuscire ad accogliere e legittimare le emozioni dei più piccoli, cercando di aiutare i bambini a parlare di sé, esprimere i propri sentimenti e stati d'animo.

Un modo per aiutarli a fare questo faticoso lavoro è farlo mediante il gioco, attraverso cui potranno rielaborare i vissuti e le diverse situazione, lavorando anche sull'accrescimento dell'autostima e il rafforzamento dell'identità personale.

Attività per stimolare i bambini alla condivisione ed espressione delle proprie emozioni:

La scatola delle emozioni

Occorrente:
scatole di cartone con etichette delle emozioni o con immagini di volti che esprimono le diverse emozioni (emoticons, ritagli di giornali) e fagioli/ceci/noci.

Obiettivo:
offrire ai bimbi uno spazio di riflessione su "come sto", "cosa provo in questo periodo" per acquisire consapevolezza, riconoscere e dare valore a quello che si sta provando dentro di sé. Non sottovalutate i vostri bimbi, potreste avere grandi sorprese regalandogli l'opportunità di espressione e ascolto attivo da parte dei genitori di cosa sentono :)

Cosa fare:

  • Dopo aver realizzato le scatole con le diverse emozioni, chiedere ai bambini "Come stai? Come ti senti oggi? Ti va di prendere una noce e metterla nella scatola che racconta come ti senti?"
  • Parlare dell'emozione scelta:
  • aiutare il bambino a riflettere sul fatto che non esistono emozioni giuste ed emozioni sbagliate, ma tutte fanno parte del vivere e fare esperienze nel mondo di situazioni diverse.
  • aiutare i bambini a riflettere sulle possibilità di diverse reazioni di fronte a una determinata situazione e diverse modalità di espressione di un'emozione (ad esempio ci sono persone che quando sono arrabbiate urlano, altre hanno bisogno di stare da sole).
  • Questa attività può essere proposta quotidianamente in un determinato momento della giornata, oppure settimanalmente o quando succede qualcosa di importante all'interno della vita famigliare o del bambino in generale, così da poter condividere e rendere naturale l'espressione delle emozioni da parte del bambino all'interno del nucleo famigliare.


Emozionanti... uova di pasqua!

Occorrente:
2 uova, acqua, un pentolino e tempere, matite, bottoni, nastri... materiali a piacere per decorare!

Obiettivo:
Durante queste vacanze di Pasqua che non potranno essere condivise con i parenti o con lavoretti scolastici, proponiamo ai nostri bimbi un momento divertente e di introspezione, realizzando delle uova di pasqua a tema e con le emozioni che li rappresentano maggiormente in questo momento.

L'obiettivo è quello di aprire uno spazio di condivisione e di accoglienza, nel quale il bambino mentre crea ha la possibilità di raccontare al genitore "come si sente" e "cosa prova" rispetto a questa situazione. 

Preparazione:
1. Mettere le uova in una casseruola/pentolino con un pizzico di sale e coprire con acqua.

2. Portare ad ebollizione e poi abbassare la fiamma, cuocendo le uova a fuoco lento per almeno dieci minuti.

3. Tirare fuori le uova e lasciarle raffreddare completamente prima dell'utilizzo.

4. Proporre ai bambini l'attività: spiegare "cosa fare", lasciarli esprimere liberamente e, al termine, individuare un posto della casa dove poter "esporre" il risultato del loro impegno. 
Durante l'attività rimanere al loro fianco, accogliendo ciò che emerge dai loro racconti e facendo sentire la nostra vicinanza al loro vissuto emotivo (sia di emozioni positive, sia di emozioni negative).