Accettare il cambiamento

14.11.2017

"Non posso cambiare, la mia vita è così e devo accettarla!" 

Quante volte abbiamo pensato in prima persona, o abbiamo sentito dire da una persona cara, queste parole di fronte a una difficoltà?

Affrontare un cambiamento

La reazione di fronte ad un cambiamento è quasi sempre di dubbi, domande e insicurezze per colui che si trova ad affrontarlo, spesso bloccato in situazioni di malessere prolungato e logorante, nelle quali la persona cerca delle spiegazioni cognitive per giustificare delle scelte o delle condizioni di vita che non sa come affrontare o modificare; questo processo viene chiamato resistenza al cambiamento.

Resistenza al cambiamento

La resistenza al cambiamento è una modalità che tutti noi mettiamo in atto per mantenere l'omeostasi generale, ossia l'equilibrio del nostro stato psico-fisico, la nostra stabilità interna, che ci permette di affrontare le perturbazioni generate dall'ambiente esterno. Per natura, ognuno di noi, farà di tutto per mantenere questo equilibrio e metterà in pratica tutte le proprie forze e capacità per tornare al proprio stato originario. Ma cosa succede quando questo equilibrio non è più funzionale al benessere della persona e si sente la necessità di un cambiamento?

La maggior parte delle persone, sentendo mancare l'omeostasi raggiunta e la propria coerenza interna, tenderà a tornare sui propri passi originari per quanto disfunzionali, poiché sono dimensioni conosciute e quindi rassicuranti; cambiare non è facile!

Accettare il cambiamento

Cambiare richiede impegno, dispendio di energia, a volte sofferenza. Seguendo questi presupposti risulta quindi naturale che il cambiamento, implicando un'esperienza emozionale dolorosa e paurosa, venga evitato con ogni mezzo a disposizione da parte della persona, perpetuando la propria situazione di malessere. 

Quando la persona, invece, assume la consapevolezza di questo suo malessere interiore, di questa sua difficoltà ad affrontare un cambiamento che può essere a livello lavorativo, perdita di una persona cara, rinuncia ad abitudini malsane, aspetti di noi disfunzionali che riteniamo fondamentali, è importante la ricerca di un ambiente e di una persona capaci di sostenerla e darle la sicurezza per affrontare l'evento.

La relazione terapeutica: un porto sicuro

Questo, all'interno della relazione terapeutica, è favorita dall'alleanza che si instaura con il proprio terapeuta in un ambiente sicuro, nel quale la persona può concedersi di affrontare anche le parti più spaventose e difficili di sé. 


In questo video, la d.ssa Marzia Mattei, Psicologa, Psicoterapeuta e socio fondatore del Centro Terapia Cognitiva e didatta SITCC, affronta gli aspetti fondanti dei due tipologie di cambiamento, quello peggiorativo e quello migliorativo. 

Copyright © Dr.ssa Martina Larini

Che vogliamo o no, un cambiamento c'è sempre,

anche quando resistiamo al cambiamento. (M. Mattei)